Diario di una wedding planner

Matrimoni 2020 vs. Covid19 – quando l’amore è più forte

matrimonio 2020/2021

I matrimoni del 2020 hanno dovuto affrontare il fenomeno del Covid19.
Alcuni sono stati posticipati, alti invece no… 

In quest’ articolo vorrei raccontarti la storia di Fede e Luca, uno dei tanti matrimoni 2020. Di una proposta di matrimonio sbocciata nel deserto dell’Oman, di un rito civile da celebrare a Opera per poi volare subito (con gli invitati) verso Amsterdam e celebrare il rito simbolico al giardino botanico. Vorrei raccontarti della decisione di stravolgere tutti i piani e di sposarsi comunque, nonostante il covid19.

La proposta

matrimoni 2020La proposta di matrimonio è arrivata inaspettata, durante una vacanza… una come tutte le altre…o meglio così credeva la futura sposa. Quel giorno, nel deserto dell’Oman, un giovane innamorato e pieno di speranze, chiese alla sua bella di sposarlo e lei, accompagnata dalla sabbia del deserto, rispose di Sì. Tornati in Italia, la notizia viene comunicata a familiari e amici. La data è fissata: 8 giugno 2020. Il secondo lunedì di giugno alle ore 12:00 in una piccola chiesa, un pranzo al ristorante con pochi amici e poi di corsa all’aeroporto. Tutto è deciso e i preparativi iniziano! La sposa carica di emozione ed entusiasmo comincia a cercare il suo abito, lo sposo, accompagnato dagli amici, fa altrettanto. Si cominciano a prenotare i voli, e non solo per Amsterdam ma anche per i rispettivi addio al celibato e nubilato. Intanto a febbraio iniziano i primi campanelli d’allarme, e dall’oriente arriva l’emergenza covid-19.

Il lockdownmatrimonio 2020

Da metà marzo in Italia è dichiarato lo stato di lockdown.
L’universo wedding si divide letteralmente in due scuole di pensiero:

  1. Rimandare subito il matrimonio al 2021 (per assicurarsi le date migliori).
  2. Aspettare di vedere com’evolve la situazione.

Come me, molti colleghi si sono dovuti confrontare con la domanda : ” Tu cosa ci consigli di fare?” La risposta a questa domanda è davvero molto personale perché non varia solo da persona a persona per componente caratteriale, ma varia da coppia a coppia per esigenze e tipologie d’invitati. Il consiglio più sincero che mi sono sentita di dare ai miei sposi con matrimonio 2020 (e che mi sento tuttora di dare a quelli del 2021) è di decidere liberamente, senza aver timore dei giudizi altrui. Di configurarsi il loro matrimonio, tutto ciò che desiderano e che si aspettano per il loro giorno e di scegliere, in completa serenità, se la normativa in essere permette loro di realizzarlo o se a questo punto è meglio rimandare.

Dopo queste premesse…

matrimonio 2020/2021Molti sposi hanno preferito rimandare il loro matrimonio al 2021, altri, hanno invece deciso di stravolgere la loro idea di matrimonio, adattarla a ciò che prevede la normativa e sposarsi comunque. Non più l’8 giugno ma il 26 luglio…non più un pranzo veloce ma un vero e proprio ricevimento… non più addi al celibato e nubilato all’estero ma cena con amiche per lei e corsa sui go kart per lui. Da inizio giugno (periodo in cui il governo ha dato più libertà sui ricevimenti privati) a fine luglio, il tempo vola in un baleno! Ma dove c’è amore e sopratutto volontà tutto diviene possibile. Il 26 luglio tutto era perfetto. La sposa raggiante, emanava luminosità e gioia, quella mattina a casa sua non c’era solo emozione ma una pace dettata dalla consapevolezza del passo che stava per compiere. La prossima tappa è la casa dello sposo. Agitato e a tratti un po’ impacciato, è molto dolce nella sua emozione. Infine tutti in chiesa. Ecco il primo incontro con la nuova normativa:
– Chiesa chiusa fino a 30 minuti prima della celebrazione,
– Massimo 2 ospiti per panca (con relativi ventagli e libretti),
– Lettori e partecipanti al rito subito in sacrestia e poi dietro l’altare con il coro,
– Distanziamento delle singole sedute,
-Mascherina durante il rito per gli ospiti.

Dopo la cerimonia, il ricevimento

matrimoni 2020/2021La cerimonia è molto suggestiva, porta con se il valore aggiunto di una videoconferenza che permette a una carissima amica (bloccata all’estero) di partecipare al rito. Tutto prosegue secondo i piani e dopo il lancio del riso e qualche scatto con amici e parenti si vola in location. Troviamo qui il secondo step con cui confrontarci. La normativa viene rispettata in pieno da camerieri ed addetti al catering. Sono tutti dotati di mascherina e guanti, le misure di distanziamento vengono rispettate e sono messe a disposizione anche delle postazioni per igienizzare le mani. Sicuramente la scelta degli sposi di fare il ricevimento in uno spazio ampio e all’aperto, ha favorito lo svolgimento di tutti i momenti: dall’aperitivo a buffet, alle portate principali servite al tavolo per concludere con gelato e taglio torta. Non sono mancati i momenti di divertimento con amici e parenti.
La musica ha accompagnato tutto il ricevimento e le situazioni canoniche come il primo ballo e il lancio del bouquet si sono svolte in completa serenità.

 

Ho voluto raccontarti questa storia perché l’emergenza generata dal covid-19 è stata un tuffo nell’ignoto per tutti, organizzatori e sposi.
Non c’è un modo corretto o migliore per affrontarla, è qualcosa di assolutamente personale con cui dobbiamo imparare a convivere e per questo ho voluto portarti con me nel viaggio che Federica e Luca hanno deciso d’intraprendere “alla faccia del corona virus” 🙂

matrimonio 2020/2021

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